Apprendimento latente
Con Tolman, a cavallo tra comportamentismo e cognitivismo si inizia a vedere l’apprendimento anche da dentro e non solo da ciò che era osservabile (poiché per i comportamentisti la mente era una scatola nera).
Per Tolman, l’apprendimento avviene per una creazione di rappresentazione mentale che guida all’azione.
Il topo nella gabbia non cerca a caso il cibo, si è creato e ha appreso la rappresentazione spaziale della mappa del labirinto per cui, in qualsiasi punto del labirinto lo si metta, il topo arriva al cibo. Il topo nel labirinto ha una visione dell’ambiente appresa anche solo in una precedente “passeggiata” senza scopo di cibo (apprendimento latente ) e sa che agendo trova la ricompensa.
Il topo apprende una aspettativa.
Ora, con Tolman, l’apprendimento non è più mero condizionamento ma diventa comprensione.
Per i comportamentisti l’apprendimento era solo comportamento visibile, con Tolman si può provare che esiste apprendimento anche senza una prestazione che lo dimostri.








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