Apprendimento per imitazione
L’uomo è un essere sociale e quindi anche l’apprendimento coinvolge meccanismi di imitazione e osservazione sociale.
Secondo Rotter (1966) l’unità di base nello studio della personalità è l’interazione tra l’individuo e il suo ambiente. La presenza di un comportamento non determinata solo dalla natura o dai rinforzi ma anche e soprattutto, per gli esseri umani e i primati vicini, dovuta alle aspettative (anticipazioni).
Bandura, sottolinea l’apprendimento per imitazione.
L’uomo impara guardando gli altri.
In un esperimento classico dei bambini di scuola materna vennero messi in una stanza con degli attori adulti che agivano in modo aggressivo e violento con una bambola gonfiabile. In una seconda stanza, i bambini vennero messi in una situazione di frustrazione avevano dei giochi vicini ma gli veniva impedito giocarci. In una terza stanza i bambini erano in presenza della stessa bambola che avevano visto picchiare dall’adulto. I bambini cominciarono a imitare i comportamenti violenti appresi osservando, alle volte ripetendo gli stessi movimenti e gesti per picchiare la bambola.
L’apprendimento per imitazione è un ottimo strumento per imparare ad affrontare situazioni potenzialmente fobiche guardando persone che agiscono in modo naturale e senza timore. Ad esempio, con i ragni, al buio, …
L’apprendimento per imitazione dipende da alcune fasi:
1. acquisizione per attenzione verso il comportamento, ritenzione nella mente e motivazione. La motivazione dipende dalle aspettative che uno si crea rispetto alle conseguenze. A loro volte, le aspettative dipendono dall’osservazione dell’accaduto o dalla conoscenza del dopo, sia da altri che per se stessi.
2. prestazione, cioè bisogna essere in grado di riprodurre il comportamento osservato.
Vedi anche Modeling








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