Chunking
È possibile presentare i concetti in dettaglio o in generale, più si procede verso il dettaglio e più si effettua il chunking down, più si procede verso una presentazione generale e più si effettua il chunking up.
Ci sono persone che seguono il metaprogramma (vedi metaprogrammi) generale e perciò si possono esprimere con pezzi di informazione (chunks) grandi, ci sono altre persone che seguono il metaprogramma specifico e perciò parlano per chunks piccoli.
Ad esempio, se chiediamo a una persona che di solito segue un metaprogramma generale
“come stai oggi?”,
potrà rispondere in grandi chunks riassuntivi, del tipo
“Bene”, “Insomma”, “Tutto ok”…
Se poniamo la stessa domanda a una persona con metaprogramma specifico, ci risponderà con tante piccole unità di informazione:
“Ah, bene grazie, mi sono svegliata fresca, poi non ho trovato per niente fila in posta, e quindi ho avuto tempo di fare una bella colazione al bar, poi, quando ho incontrato il mio collega Luca in ascensore…”.
Il destrutturare i concetti in chunking è utile anche per impostare domande sempre più in dettaglio:
- Cosa posso fare per arrivare in ufficio puntuale?
- Cosa voglio fare domattina per arrivare fresco e energico nella hall del palazzo del mio ufficio?
- Come mi voglio alzare domattina per aiutarmi a sentirmi così mentre vado in ufficio?
- A che ora voglio programmarmi per svegliarmi… ?
Nel milton model, la tecnica del chunking è usata per grandi unità (chunking up) per cercare accordo con il cliente e ricercare elementi su cui trovare terreno comune per lavorare.
Nel meta model, la tecnica del chuncking è utilizzata all’inverso (chunking down) per cercare il dettaglio, scandagliare in contenuto e uscire dalla trance di certe convinzioni che – date per scontate – ci condizionano la vita.
Vedi anche metaprogrammi , studiare e memorizzare, milton model, meta model








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