Condizionamento classico
Pavlov era un fisiologo russo che voleva studiare i processi digestivi del cane. Perciò misurava la salivazione del cane alla stimolazione gustativa con della polvere di carne sulla lingua.
Dopo poco si accorse che l’animale iniziava a salivare già PRIMA di riceve la polvere di carne sulla lingua, solo vedendola e solo vedendo lo sperimentatore.
In pratica, il meccanismo evidenziato da Pavlov, chiamato condizionamento classico o pavloviano, permette l’intrusione di uno stimolo neutro che, associato a uno incondizionato (polvere di carne), provoca la stessa risposta incondizionata.
Ecco la formula:
1. naturalmente: SI (cibo) –> RI (salivazione)
2. condizionamento: SN (fischio) –> SI –> RI
3. comportamento appreso: SC (fischio) –> RC
Legenda: (SI= stimolo incondizionato; RI= risposta incondizionata che poi diventerà RC= risposta condizionata; SN= stimolo neutro che poi diventa SC= stimolo condizionato).
Come applicazione delle scoperte di Pavlov arrivate negli Stati Uniti, Watson, comportamentista, mise in pratica le associazioni.
E’ noto il suo esperimento con il bambino Albert e la creazione di una paura per associazione.
Albert veniva fatto giocare con un topolino bianco e peloso. Albert non mostrava paura. Mentre cercava di afferrare il topo, Watson associava l’azione con un suono molto forte e pauroso. L’associazione topo e il rumore che spaventava Albert ebbe come risultato una generata paura in Albert, indotta per condizionamento e ripetizione. Albert, anche senza il rumore, poi aveva paura del topo.
Vedi anche Effetto Garcia, legge dell’effetto, condizionamento operante.








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