Genetico non significa congenito
Genetico non significa congenito. Il nostro genoma non è automaticamente attivo alla nascita, né in qualunque momento della vita. Per attivare aspetti del nostro genoma è necessaria l’interazione con l’ambiente esterno.
“L’attivazione o la disattivazione di geni può avvenire ad opera di componenti interni o esterni durante la storia personale di fusioni fra genotipo e ambiente.”
(Teoria dei Sistemi Evolutivi, D.H.Ford, R.M.Lerner, Raffaello Cortina Editore, pag.89).
I geni hanno eguale importanza che l’ambiente per lo sviluppo biologico, psicologico e comportamentale di una persona.
Negli anni ’50 veniva dato in Inghilterra alle donne incinta un farmaco anti nausea, la Talidomide, che però provocò la nascita di bambini senza braccia. In seguito (ma solo in seguito) il farmaco fu vietato alle donne in gravidanza.
L’ambiente, che include medicinali, inquinamento, alimentazione, ritmo di vita, fumo, movimento, socializzazione, influenza la nostra salute e naturalmente la buona attivazione dei nostri geni e un sano mantenimento del DNA.
L’ambiente può anche influire positivamente su mutazioni genetiche. Per esempio, per le persone con la sindrome di Down (cioè che posseggono 3 cromosomi al posto di due nella ventunesima coppia) oggi la vita è molto migliorava, sia a livello di longevità che di quoziente intellettivo, interazione sociale e capacità di interagire nel mondo.
Una buona lettura in tal senso è La Biologia delle Credenze, Bruce Lipton








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