Identità
L’identità in PNL mostra l’aspetto più completo di noi, ingloba il senso di sé, le nostre convinzioni, valori, comportamenti, atteggiamenti e abitudini. Nella scala dei livelli neurologici di Robert Dilts, l’identità è ingloba convinzioni, valori, capacità, comportamenti, ambiente.
Uno degli errori più comuni che vengono commessi nelle civiltà individualiste e volte alla carriera personale è quella di identificarsi con il proprio lavoro e la propria carriera.
Alla domanda: “chi sei?” esiste quindi una risposta molto ricca, ricca di ogni aspetto della nostra persona: io sono un uomo, onesto, gioviale, sportivo, sono un padre, sono un venditore, sono un giocatore di basket a tempo perso, sono un vicino di casa gentile, sono un amante dell’organizzazione, sono un tifoso del milan, sono un appassionato dei film gialli…
L’errore più grande che si può commettere a proprio danno è quello di confondere un proprio comportamento, o abitudini con la propria identità. Considerare un comportamento come tale, fa in modo di mantenere la sua natura variabile e mutabile, trasformare un comportamento in identità significherebbe renderlo fisso e eterno.
Ad esempio, è dannoso definirsi con i propri comportamenti quando sono indesiderati e dannosi:
- sono un drogato
- sono anoressica
- sono bulimico
- sono un ex alcolizzato
- sono un perdente
- sono uno schiavo del lavoro.
Vedi anche abitudini








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