Quella brutta abitudine di mangiarsi le parole

Mauro, 26 anni, di professione venditore, ha l’abitudine di parlare velocemente e a volte di “mangiarsi” le parole e questo ha condizionato molto la sua vita.

Il suo timore è di non essere capito e di mostrare di non essere sicuro di se stesso. Quando si trova a parlare comincia a sudare come se avesse paura di essere giudicato dal suo interlocutore. Al lavoro, prova a parlare lentamente, ma gli rimane molto faticoso, come se quella modalità di linguaggio, non fosse la sua. Mauro da poco si interessa di PNL e mi chiede di consigliargli qualche esercizio per superare quello che lui chiama “handicap” ma che sa di poter migliorare.

Quella che segue è la mia risposta.


Caro Mauro,

Se avrà letto i miei ultimi articoli, saprà che anche io ho avuto qualche “problema” di linguaggio, e che questo mi ha spinto a studiare come comunicare meglio con me stesso per prima cosa e poi con gli altri.

Sinceramente credo che parlare  “veloci” più che un handicap sia una abitudine, nel suo caso, consolidata in quanto se la porta da quanto era bambino.
Probabilmente questa abitudine all’inizio ha avuto qualche sua utilità, che con il passare degli anni ha perso fino a diventare una abitudine non utile e per certi aspetti ormai dannosa perché le crea dei problemi.

Se ha letto di PNL saprà senz’altro che le abitudini si possono cambiare, fornendo alla nostra mente inconscia il materiale utile per il cambiamento, dobbiamo cioè:

  • Esprimerci come si esprime la mente inconscia, per immagini e associazioni
  • Far vivere alla mente inconscia, che poi è la parte della nostra mente dove  “girano tutti i programmi installati” (quindi anche il suo parlare veloce) i vantaggi del cambiamento offre.

In questo ci vengono in aiuto le visualizzazioni che hanno il compito di  “ingannare” la mente e farle vivere delle situazioni non ancora vissute.

Sappiamo che per la mente inconscia, vivere delle situazioni o immaginare di viverle, è la stessa cosa, creano entrambe dei percorsi neurali che noi chiamiamo abitudini.

È naturale che se lei di punto in bianco tenta di rallentare il suo linguaggio, senza una adeguata preparazione non lo sente suo e fatica a parlare correttamente.

Occorre quindi iniziare da dentro e allenare la mente ad avere altre prestazioni, come farebbe un atleta prima di una gara, che allena sicuramente il corpo per raggiungere le prestazioni ottimali, e sempre di più allena la mente ad essere un vincente.

Il primo esercizio che le consiglio è qualche  minuto di visualizzazione ogni giorno, in cui si vede e si sente parlare nel modo che lei ritiene più utile ai suoi scopi di comunicazione.

Potrebbe visualizzarsi mentre parla ai suoi clienti alla giusta velocità, e questi che la ascoltano interessati e convinti… E perché no, alla fine le fanno i complimenti!

Assomiglia ad un gioco, ma è qualcosa di estremamente utile.

Nelle sue letture di PNL avrà inoltre letto da cosa è dato uno stato d’animo.

Mi rendo conto, per vita vissuta, di come la paura di essere giudicati, di non sapersi esprimere e di non essere compresi possa compromettere il modo in cui ci comportiamo e come viviamo delle situazioni.
Uno stato d’animo, in questo caso l’ansia, è dato da tre fattori:

  • la fisiologia, ovvero l’uso del corpo
  • le rappresentazioni interne, quello che vediamo dentro e ci diciamo
  • e il focus, quello su cui maggiormente ci concentriamo.

Un altro esercizio che le consiglio è difare attenzione a questi tre fattori: come fa ad entrare in uno stato d’ansia?

In che modo è atteggiato il suo corpo? È piegato in due? Chiuso in se stesso?  Compresso?

Alzi le spalle e prenda la fisiologia di una persona sicura di se stessa, faccia un bel respiro profondo e vedrà che il suo stato d’ansia sarà già più che dimezzato.

Parla con Sicurezza in Ebook Cosa vede? Cosa si dice? Di solito una vocina, spesso neanche nostra ci parla e ci mostra scenari catastrofici. Io mi vedevo sul palchetto completamente afono, sapevo cosa dovevo dire ma le parole non uscivano, e la vocina che diceva : Ma che ti sforzi a fare, tantooooooo non riusciraiiiii maiiii a farti capireeeeeee!

La cosa che ho fatto è stato rendere ridicola questa vocina trasformandola in quella di Stanlio e Ollio. Dopo di che abbassavo il volume fino a renderla appena percettibile e mettevo una bella musica di sottofondo che mi potenziava e la copriva completamente. Il risultato è stato che l’immagine è cambiata.  E mi sono visto e sentito sul palchetto parlare in modo fluente, con tanto di  applausi finali.

Cambiato questo cambi anche il focus, se fino ad ora si è concentrato sulla difficoltà inizierà a concentrarsi sulla soluzione del problema facendosi le domande giuste: Come posso parlare e  comunicare in modo di essere capito e di non provare fatica nel parlare? Cosa posso fare per allenarmi a parlare più lentamente ed essere soddisfatto di me stesso? Più le domande sono specifiche e precise più le risposte che riceverà dalla sua mente saranno utili.

Ora aspetto sue notizie sul percorso e gli auguro una vita straordinaria. Cosa che auguro a tutti!


Autore dell'articolo
Ubaldo Saltarelli

Ubaldo Saltarelli

Ubaldo Saltarelli è Licensed Master Practitioner in PNL, certificato a livello internazionale in Programmazione Neurolinguistica (PNL). Tiene una rubrica mensile per la prima Newsletter di PNL presso l’Enciclopedia della PNL (sito internet a diffusione gratuita), tiene corsi di PNL nella provincia di Roma, opera come coach per aiutare le persone a superare gli ostacoli della vita.

Potrebbe piacerti anche…

Corso per Dimagrire con la PNL, SENZA DIETA con il metodo Giusto Peso Per Sempre
28,226
Una giornata insieme per imparare le migliori tecniche educative per gestire i loro comportamenti, le tue e le loro emozioni e scegliere le parole giuste. Il metodo Figli Felici racchiude il meglio di PNL, Yale Method e Positive Discipline. Il metodo...
La comunicazione per non balbettare (seconda parte)
35,606
A causa del mio balbettare mi sono interessato alla PNL e la PNL mi ha aperto gli occhi sulle diversità nella comunicazione e le potenzialità. Ecco che nel mio ebook Parla con Sicurezza riporto tanti esercizi utili per chi come me ha sofferto di...
Corso Strumenti di Coaching con Debora Conti trainer di PNL
2,593
Sei un coach e vorresti una struttura per i tuoi incontri di coaching? Vuoi conoscere gli esercizi migliori per i tuoi clienti, le loro menti e i loro obiettivi? Migliora ancora di più i tuoi incontri di coaching e aumenta il numero degli incontri. Al...
Potere femminile, tra limiti e potenzialità
27,675
Siamo nel terzo millennio e “ci tocca” ancora parlare di potere femminile? Di donne nel mondo? Di cosa potremmo dare e non diamo? EBBENE SI’. Lucia Giovannini ha scritto sull’argomento un libro che ci apre gli occhi e ci fa...
Cambiare vita partendo da un libro
27,613
Vuoi cambiare vita e non sai da dove cominciare? Inizia da dentro, da te. Ti consiglio vivamente il libro Cambio Vita in 7 giorni di Paul McKenna, edito Tea edizioni. Con questo libro ti diverti e cambi vita. Paul McKenna, il coach delle star di...

Comments 2

  1. Buona Sera..Volevo dirle che anche mio figlio che oggi ha 15 anni si porta dietro sin da quando era bambino lo stesso problema di linguaggio..parla velocemente e spesso nn si percepiscono le frasi.Prima credevo che essendo piccolo poteva essere un fattore piu che normale..Mentre oggi vedo che gli sta’ creando dei disagi..venendo anche deriso dai suoi compagni..Lui crede che sia una sua disabilita’..Mentre io cerco di rassicuralo dicendo che nn è proprio così!!Che deve allenarsi a parlare più lentamente,anche perché è un ragazzo molto sensibile…Lei cosa mi consiglia?A chi posso rivolgermi? E in termine medico come si definisce??Si può paragonare alla dislessia??In attesa di una risposta..la ringrazio anticipatamente..

    1. Buona sera Marina,
      L’età di suo figlio, è quell’età particolare nella quale i contatti con gli amici del proprio e dell’altro sesso si fanno più significativi, si sta insieme , si parla, ci si confronta, e questo può dare un senso di ansia che acutizza i problemi invece che risolverli, questo è quello che io ho provato con il mio balbettare.
      Pur sembrando problemi diversi, credo che abbiano la stessa origine, un senso di insicurezza, timidezza ma nello stesso tempo grande voglia di dire, di comunicare, di esternare idee, progetti, sensazioni.
      Io non sono un medico Marina, quindi non so dirle se questo problema è paragonabile alla dislessia, so che il termine con il quale viene chiamato è “Chilalia” .
      Posso dirle come ho superato io il problema delle balbuzie e come ho aiutato un mio amico a ridurre fortemente il modo di parlare velocemente che oltretutto doveva frequentemente parlare in pubblico. Abbiamo iniziato con delle visualizzazioni dove ci vedevamo parlare tranquillamente, io fluentemente e lui più lentamente, basta qualche minuto al giorno,ma costantemente , in modo che si formino dei percorsi neurali diversi da quelli formatisi con il problema. Intervenendo sul dialogo interno con delle affermazioni positive si rafforzano le visualizzazioni. Sono utili anche esercizi di lettura… si-la-ba-ta … pro-pri-o co-si co-me sta sta leggendo. Questo esercizio, da il senso del ritmo e ai tempi del parlare. Un buon Coach che faccia recuperare al suo ragazzo il senso di autostima e tranquillità sulle sue possibilità e un logopedista che lo aiuti a trovare la giusta “tecnica” per parlare faranno in modo che il problema venga superato in modo definitivo.
      La ringrazio per avermi scritto e per aver seguito gli articoli dell’Enciclopedia della PNL
      Ubaldo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *