Enciclopedia della PNL

Cos’è la PNL?

PNL è l’acronimo di Programmazione Neuro-Linguistica, Neuro Linguistic Programming (NLP) in inglese. Michael Hall la definisce un modello di comunicazione di eccellenza. Non è terapia, non è ipnoterapia; è una struttura che supporta l’eccellenza: nello studio e nel modellamento.

Ho conosciuto la PNL prima del nuovo millennio… con un libro, be’, degli anni novanta… Divulgativo e pieno di disegni. Tutto iniziò perché confessai a un amico vicino di casa che io avevo paura delle cimici verdi. Tanta paura. E così mi consigliò la PNL. Alberto disse «Guarda Debora, è semplice. Sembra quasi magia. Tu prendi l’immagine della cimice, l’allontani, togli il colore, la rendi sfuocata e magari la fai pure sparire. E boom, funziona! La percezione che avevi riguardo alle cimici verdi cambierà radicalmente.» E, nonostante sembrasse un po’ troppo facile, diciamo che il mio spirito da San Tommaso e da curiosona mi fece proseguire. Lessi il libro, provai a fare un esercizio sulle submobalità ma con scarso successo. Mi dissi “Bello ma…” e all’epoca la faccenda PNL morì lì, nata e sepolta con una birra al bar in piazza con gli amici. Il mio vicino di casa la sapeva in realtà molto più lunga: aveva fatto un corso di PNL e non si era limitato a un libro, aveva “provato” gli esercizi sulla sua pelle e non solo letti. Lui aveva vissuto i vantaggi della comunicazione di eccellenza. Io dovetti aspettare ancora qualche mese prima di provarli anche io su di me, a Londra.

La PNL è due grandi cose:

  1. La PNL è un modello per lo studio della struttura dell’esperienza soggettiva
  2. La PNL è un modello di comunicazione d’eccellenza.

Cosa significa studiare la struttura dell’esperienza soggettiva?
Significa che se c’è qualcuno bravo in qualcosa io posso imparare da lui o da lei copiandone la struttura dell’esperienza soggettiva. Se una persona è magra naturalmente, come insegno in Giusto Peso Per Sempre, io posso imparare da come decide di mangiare, cosa mangiare, come mangiare e come dire “basta, sono sazia”. Se una persona non ha paura di viaggiare e io voglio viaggiare di più e abbandonare limiti e incertezze, potrei modellarne i pensieri, le credenze e le strategie di pensiero. Idem per imparare a risolvere problemi in ufficio, motivarsi a fare movimento, gestire una famiglia numerosa, gestire una conversazione, un discorso in pubblico… giocare meglio a basket, calcio… Come pattinare, giocare a tennis, a golf e via così…

Perché la PNL è un modello di comunicazione d’eccellenza?
Perché la PNL ha modelli di comunicazione studiati al suo interno. John Grinder e Richard Bandler hanno copiato alla grande. Nel nobile senso della parola! Hanno studiato e estrapolato le strategie (cioè hanno modellato) il linguaggio della terapista di famiglia Virginia Satir, hanno studiato il linguaggio ipnotico di Milton Erickson, hanno studiato anche Gregory Bateson, Noam Chomsky, Alfred Korzybsky, Paul Watzlawick, Frits Perls più o meno dichiaratamente e direttamente.

I modelli di comunicazione nella PNL sono principalmente il Metamodello e il Milton Model. I due cofondatori erano affascinati dallo studio della comunicazione interpersonale e intrapersonale, perché alcuni professionisti facessero la differenza e avessero maggior successo e poterne estrapolare regole e pattern da ripetere.

  • Da Gregory Bateson ripresero il concetto della differenza che fa la differenza, il reframing, il pensiero sistemico, il meta-modello, e le nominalizzazioni. Che io ricordi, sicuramente ci sarà altro e questo mio report è impreciso e lacunoso.
  • Da Alfred Korzybsky presero il concetto poi sviluppato della mappa che non è il territorio, The mapi s not the territory.
  • Da Noam Chomsky appresero la grammatica trasformazionale. Ma chi al tempo poteva fare a meno di conoscerla? Faceva parte delle super scoperte del tempo.
  • Da Paul Watzlawick presero e svilupparono il concetto che “non si può non comunicare” e da lì l’importanza dei silenzi e del linguaggio non verbale.

Le fonti sono molte, cosa resta è che –furbi e svegli – i giovani John Grinder e Richard Bandler, hanno preso il meglio, lo hanno studiato e è nata l’essenza della comunicazione d’eccellenza: la PNL.

Finita la laurea in lingue e letterature straniere a dicembre 2000 avrei dovuto (e voluto) conoscere bene inglese e francese. Tuttavia, conoscevo bene storia, letteratura, commedie e tragedie ma non parlavo bene, né l’inglese né il francese. Nella primavera del 2001 decisi di partire per Londra e di passare lì tre o quattro mesi. Ci restai per più di tre anni. Imparai bene l’inglese, conobbi mio marito (francese!) e frequentai tutta la scuola di PNL presso l’allora Paul McKenna Training School con, come docenti Paul McKenna, Richard Bandler, John Lavalle, Katherine Lavalle e Michael Breen. La mia formazione in PNL da allora non è mai finita, ritornata in Italia poi incontrai Robert Dilts e Stephen Gilligan. Ah, non ho detto che al primo corso di PNL, al Practitioner, la mia paura di cimici e scale a pioli svanì - per sempre – in un quarto d’ora.

La PNL è definita anche lo studio dell’eccellenza umana e che ha sviluppato “tecniche per la libertà”. La PNL è a volte definita un atteggiamento, caratterizzato da senso di curiosità e voglia di imparare. È un metodo basato su presupposti scientifici. È una tecnologia innovativa, capace di aiutare a raggiungere le soluzioni in modo efficace.

A cosa corrispondono le tre parti Programmazione, Neuro e Linguistica?

  • Programmazione è la capacità di essere consapevoli e cambiare i propri comportamenti, organizzare i propri pensieri e le proprie azioni. Osserviamo e programmiamo la mente con strumenti quali lo Swish Pattern, la Fast Phobia cure, la Disney Strategy, le ancore, lavorando sulla Time Line, la tecnica della Change Personal History, sulle proprie convinzioni, sulle presupposizioni, attraverso i Livelli Neurologici di Dilts, il Modeling e i Metaprogrammi.

  • Neuro è per come usiamo i sensi per interagire con l’esterno e per come gestiamo il nostro sistema nervoso. Conoscere come percepiamo, come lavora la mente inconscia e come la mente cosciente possa guidarla è fondamentale. Conoscere la chimica, le reazioni e le paure dell’amigdala, la memoria e come motivarsi sono parti essenziali nell’utilizzo della PNL.

  • Linguistica è l’uso del linguaggio (verbale e non), la parola, l’influenza intrinseca. Tutto ciò che riguarda la comunicazione d’eccellenza è la parte linguistica: submodalità, Meta Model, Milton Model, Linguaggio Metaforico, Storytelling, Nested Loops, Ristrutturazione, Chunking, Rapport, Pace, Pace and Lead.

La storia della PNL è un romanzo pieno di scoperte, litigi, avventure, separazioni, alleanze e odio… Lascio ad altri il compito di narrarla e a voi di curiosare. Io, naturalmente, l’ho fatto, ma poi resta poco: energia sprecata per chi litigò e per chi legge di tali litigi. Resta che la PNL sia un modello di comunicazione d’eccellenza e uno strumento per imparare, migliorare, crescere.


Approfondimenti bibliografici o sitografici: