Enciclopedia della PNL

Sistemi rappresentazionali e submodalità

Come guardiamo al mondo? E come lo percepiamo? Con o senza filtri? Se fosse senza filtri non esisterebbero opinioni, convinzioni differenti o divergenti. Tutti noi ci rappresentiamo il mondo in modo unico e speciale, poi ce lo rappresentiamo e guardiamo alle relazioni e alle situazioni attraverso i nostri filtri. Qui ti parlo di sistema rappresentazionale e submodalità, fino ad arrivare al dialogo interiore che dà voce alle nostre convinzioni.

I sistemi rappresentazionali
Noi esseri umani percepiamo il mondo e noi stessi tramite i 5 sensi, o in PNL detti modalità, vista, udito, tatto, gusto, olfatto. Questi stessi sensi, o modalità come abbiamo detto, sono anche gli stessi strumenti che noi utilizziamo per decodificare, organizzare, immagazzinare e dare significato a ciò che percepiamo dal mondo esterno. In questo caso i sensi, le modalità sono il nostro sistema rappresentazionale della realtà, il nostro veicolo alla mappa del mondo. Ciò significa che la realtà (esterna) e la nostra percezione della realtà (sistema rappresentazionale) non sono la stessa cosa. Ecco perché il presupposto “La mappa non è il territorio” è elemento base e fondamentale della comprensione delle tecniche di PNL.

La domenica allo stadio esistono due fazioni, entrambe convinte di tifare per i migliori. In ogni città esistono chiese di fede differente, tutte convinte di pregare il vero Dio. Quando vedo una scena la immagazzino nella memoria in base ai miei canali rappresentazionali preferenziali, oppure in base a quelli risvegliati dalla scena stessa. Se vado a un concerto i suoni bassi che rimbombano nel petto resteranno nella mia memoria tanto quanto gli acuti della chitarra elettrica. A livello visivo ricorderò la scenografia mirabolante e a livelli cinestesico ricorderò quella di fianco che mi ha pestato il piede due volte.

I sistemi rappresentazionali sono: visivo, uditivo, cinestesico, olfattivo e gustativo. Di solito, le persone hanno un sistema rappresentazionale dominante con cui vedono le cose, le percepiscono e le raccontano. Si può estrapolare il sistema rappresentazionale di una persona dal modo in cui parla, dal linguaggio che usa, dal lavoro che ha scelto, dai suoi hobbies.

Le submodalità L’organizzazione di ciò che percepiamo all’interno del nostro sistema rappresentazionale è composto da particelle minori dette submodalità. Quindi, l’esperienza è rappresentata, codificata e immagazzinata in forma di submodalità. Ciascuno di noi ne usa una varietà vastissima e diversa da individuo a individuo.
Ad esempio, se dovessi chiederti di immaginare un gatto sul tappeto, probabilmente non ci saranno due lettori che visualizzeranno la stessa identica immagine. Ci sarà chi immaginerà, in base al proprio magazzino di memoria e al processo di decodifica, un gatto nero, chi uno grigio, chi uno bianco, magro, paffuto, il tappeto tondo, quadro, scuro, persiano… Chi immaginerà l’immagine vicina, chi lontana, chi illuminata, chi scura…

Il sistema rappresentazionale e le submodalità influenzano e sono influenzati dal sistema nervoso, per cui io potrò immaginare o ricordare un evento o situazione in modi differenti in base allo stato d’animo che vivo in un determinato momento. Oppure, potrò percepire una persona o una situazione in base a come la mia codifica si collega con le sensazioni, grazie proprio al mio sistema rappresentazionale che dal passato attinge per interpretare il futuro.