Enciclopedia della PNL

Visualizzazioni, Time line, ipnosi e Onde cerebrali in PNL

Noi visualizziamo sempre, nel bene e nel male. La nostra capacità di visualizzare delle realtà alternative, rispetto a quella che si pone realmente di fronte a noi, ci permette di cambiare le cose. Ci permette di vedere ciò che ancora non esiste, di creare e di motivarci per raggiungerle... Oppure, all’opposto, ci allontana dai nostri obiettivi perché distorce la realtà con immagini spaventose o demotivanti.





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Lavoro quasi ogni giorno con le persone in private coaching, corsi o webinar e vedo e rivedo sempre il seguente meccanismo: ciò che le persone vedono attraverso gli occhi interni della mente e ciò che le persone si dicono per commentare la realtà attorno a loro che condiziona fortemente le loro azioni. Le visualizzazioni depotenzianti sono spesso piccoli incubi quotidiani, piccole profezie auto-avveranti (al negativo) che ripetono nella mente ciò che le persone temono che accada… ma che, inevitabilmente, accadrà. Penso alle tensioni sul lavoro o in famiglia, agli aspri litigi tra genitori e figli. Penso a quella persona che si ripete «Spero di non commettere più lo stesso errore», ma se lo immagina talmente tante volte che, proprio come una formula magica (o una maledizione), la rende più probabile. Questo meccanismo mentale è alla base delle mirabolanti promesse del famoso libro (e movimento) The Secret: ciò che visualizzi, ottieni. Quindi fai attenzione a ciò che visualizzi!

La nostra capacità immaginativa è strettamente legata al raggiungimento dei nostri obiettivi e alla motivazione da avere per conseguirli. Le visualizzazioni sono come delle simulazioni e possono essere di varia natura:

  • Rivolte al passato (sulla Time Line del passato): servono ad alleviare il sistema nervoso da un peso emotivo oppure per smettere di continuare a rimuginare su eventi ormai passati da anni. Come dice Richard Bandler, «Il bello del passato è che è passato» qualsiasi ingiustizia esso contenta.

  • Rivolte al futuro prossimo (le ore successive o i giorni a venire): servono a programmare le cose da fare, dire, sentire, su cui porre attenzione per costruirsi il futuro che immaginiamo. Molto pratiche ed efficaci le visualizzazioni di processo per cambiare le abitudini ripetute da anni, io le applico e in ogni ambito in cui lavoro e le trovo efficacissime.

  • Rivolte a un futuro lontano (a obiettivo raggiunto): sono utili a rassicurare, per organizzarsi o per motivarsi. Come si dice: spesso sopravvalutiamo cosa possiamo fare in un anno, ma sottovalutiamo cosa possiamo fare in cinque anni o sette anni. Esiste un rischio molto alto però, che la visualizzazione sia troppo lontana, risulti irrealistica, quindi spaventi e blocchi del tutto ogni tipo di azione.

  • Per consolidare nel tempo (sulla Time line del futuro): meglio allora immaginare più tappe nel futuro in cui la persona ha già raggiunto, consolidato e interiorizzato i cambiamenti e immaginarsi in varie epoche future.

  • Di correzione o di prevenzione: adatte a correggere situazioni nella pratica o per pianificare in dettaglio performance sempre migliori. Ad esempio: vedere e rivedere un canestro centrato a basket, un tuffo perfetto da bordo piscina, un rovescio eseguito alla perfezione a tennis. Sono quelle “mini visualizzazioni” di cui io mi servo molto per mostrare alla mente inconscia del cliente cosa si può fare, cosa è fattibile e sempre a portata di azione.

La Time line
La time line è una tecnica utilizzata in PNL per poter operare nel futuro oppure correggere collegamenti emotivi con ricordi difficili nel passato. Per ciò che concerne la correzione del passato, è considerato uno strumento liberatorio, poiché non cancella il passato ma “scollega” il coinvolgimento emozionale da eventi perfino traumatici del passato. Così facendo, gli eventi difficili rimangono ricordi ma non sono più vividamente vissuti. Basti pensare all’utilità di un tale strumento in situazione di abusi e violenze.

La time line è anche utilizzata per:

  • Proiettare la propria immagine nel futuro,
  • Per valutare se una scelta è corretta sia nel breve che nel lungo termine,
  • Per valutare l’ecologia di una scelta per se stessi e per i propri cari,
  • La time line è anche usata per imparare dal proprio futuro, immaginando che si possa imparare dal futuro quanto dal passato.

Esempio di Time Line: passato, presente e futuro.

In una prospettiva di “programmazione” e pianificazione, è utile dividere il futuro in tappe. In base al tipo di obiettivo, le tappe possono essere di settimane, mesi, anni…

Il Future Pace
Il future pace è una tecnica che parte dal presupposto che possiamo visualizzare o immaginare una linea del tempo verso il futuro (vedi time line). Con il future pace puoi scoprire come vuoi e puoi modificare il tuo futuro di fronte a un cambiamento che non dipende da te. Immagina un trasferimento, la nascita di un figlio, un divorzio. Prepararsi mentalmente a ciò che accadrà, a come affrontare ciò che non sarà totalmente in nostro controllo, ci aiuterà sicuramente un domani a gestire gli imprevisti.

Il vantaggio del future pace è che può essere integrato in una visualizzazione del possibile futuro alternativo e, visto che ci si immagina già a viverlo, è più difficile dimenticare alcuni aspetti e non viverlo a pieno, proprio perché ci si immerge totalmente dentro.

Effettuando il future pace si può valutare nel presente:

  • Se è ciò che veramente si vuole per il proprio futuro,
  • Se è ecologico (cioè valuta ogni aspetto della vita) per se, i propri valori e i propri affetti,
  • Se rispetta la propria identità, o sembra una realtà più appartenente ad altri,
  • Se esistono concrete possibilità di diventare ciò che si sta visualizzando per il proprio futuro.

È chiaro che il future pace è “solo” uno strumento di visualizzazioni, e per ciò non è la realtà, quindi può sempre subire aggiustamenti e migliorarsi. Ripetere visualizzazioni per creare il proprio futuro, prepara agli imprevisti e trasforma la persona in un vero problem solver.

Ipnosi
Nonostante le strambe definizioni dell’ipnosi e le fantasticherie attribuitele, l’ipnosi (o trance) in PNL è definita come «la perdita della molteplicità dei diversi punti di attenzione». In inglese, «the loss of the multiply of the foci of attention». In alter parole, la concentrazione dell’attenzione su una cosa sola ad esclusione delle altre.

In questa prospettiva significa che in PNL si considera essere in ipnosi, cioè in uno stato alterato di attenzione, anche quando si è concentrati a leggere un libro, a guardare la televisione, ad ascoltare un oratore interessante, oppure quando si chiudono gli occhi e ci si concentra su un pensiero unico, quando una coppia di innamorati si guarda negli occhi intensamente ad esclusione di tutto ciò che li circonda…

Secondo la PNL, durante il giorno noi entriamo e usciamo di continuo dall’ipnosi, perché è uno stato naturale di apprendimento ed esperienza di vita.

Onde cerebrali
Le onde cerebrali sono onde elettromagnetiche che noi osserviamo su dei tracciati grafici e che mostrano l’attività elettrica del cervello. Sono evidenti con un semplice elettroencefalogramma. Le onde cerebrali hanno diversa frequenza in base alle varie fasi di attenzione o di quiescenza della giornata o dell’età di un individuo.

Distinguiamo 4 tipi di onde per 4 stati o età differenti:

  • Onde Beta con una frequenza dai 12 ai 35 hertz e caratterizzano lo stato di veglia o durante un’intensa attività mentale. Sono presenti negli adulti e predominanti in stato di veglia dai 12 anni in su.

  • Onde Alpha con una frequenza dai 8 ai 12 hertz e caratterizzano lo stato di calma cosciente e sono predominanti nell’attività cerebrale di un bambino dai 6 ai 12 anni.

  • Onde Theta con una frequenza dai 4 agli 8 hertz, caratterizzano lo stato di immaginazione e sonno REM e sono predominanti nell’attività cerebrale di un bambino dai 2 ai 6 anni.

  • Onde Delta con una frequenza dai 0,5 ai 4 hertz, caratterizzano lo stato di sonno profondo dell’adulto e sono predominanti nell’attività cerebrale di un bambino dai 0 ai 2 anni.

Stato attuale e stato desiderato
Le visualizzazioni, come le domande utili in PNL servono per guidare il cliente dallo stato attuale allo stato desiderato. La PNL non considera le persone come “sbagliate”, ritiene solamente che le loro mappe siano limitate. La PNL non pretende di “aggiustare” le persone, solo di perfezionare le loro strutture interne e ampliare la loro mappa del mondo, lavorando sulle risorse interne.






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